domenica 4 maggio 2014
Spunti per una tesina di informatica
Ecco il link al materiale per la tesina: link
domenica 27 aprile 2014
Un sito da cui prendere spunti per la propria tesina d'esame
Il sito Matematicamente contiene una sezione relativa alle tesine d'esame (non necessariamente legate alla matematica).
sabato 26 aprile 2014
Spunti per una tesina sul bilancio di una società sportiva (calcio)
La tesina deve mettere in luce il fatto che negli attuali scenari competitivi una società di calcio deve essere gestita con una logica analoga a quella delle imprese industriali e utilizzando strumenti manageriali, il cui impiego diventa indispensabile per il raggiungimento di un adeguato equilibrio economico e finanziario.
Si può partire da questo documento (in modo particolare per l'introduzione) per poi continuare presentando il bilancio di una squadra.
Esempi:
Milan (non c'è ancora il bilancio 2013)
Sampdoria
Un esempio di tesina d'esame (per la classe quinta) che ha come filo conduttore il mondo del calcio l'ho trovata sul sito matematicamente.
Un esempio di tesina d'esame (per la classe quinta) che ha come filo conduttore il mondo del calcio l'ho trovata sul sito matematicamente.
mercoledì 26 marzo 2014
Full costing e direct costing
Ecco il link alla presentazione sul controllo dei costi
martedì 18 marzo 2014
Spunti per una tesina su EXPO 2015
La tesina ha per oggetto un evento planetario per quantità di visitatori: l’Esposizione Universale che si terrà a Milano nel 2015 e il cui tema sarà “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.
1) Dal punto di vista storico la tesina può prendere avvio dall'analisi del periodo durante il quale sono stati organizzati i primi eventi: la seconda metà dell'Ottocento. Tra le Esposizioni più famose ricordiamo quella di Parigi del 1889, nel corso della quale fu inaugurata la Torre Eiffel, da allora simbolo indiscusso della capitale francese. Era l'inizio del periodo conosciuto come "Belle Epoque".
2) Dal punto di vista economico le Esposizioni sono sempre state un'ottima occasione di crescita per le aziende del paese organizzatore. Per questo motivo la tesina può continuare con la trattazione dello sviluppo economico in generale nonchè delle opportunità offerte dall'Expo di Milano alle imprese italiane e, in particolare, a quelle lombarde. Si può trattare anche del sistema agroalimentare, un settore importante per l'economia italiana.
3) Per quanto riguarda l'economia aziendale, Expo 2015 S.p.A. è una società pubblica - partecipata, per il 40%, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, per il 20% ciascuno da Regione Lombardia e dal Comune di Milano, e per il 10% ciascuna dalla Provincia di Milano e dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Milano – istituita con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 ottobre 2008, e successive modifiche ed integrazioni, con lo scopo della realizzazione, organizzazione e gestione dell’evento “Expo Milano 2015”. Il suo bilancio può essere analizzato.
4) Per concludere con un argomento attinente al tema della nutrizione, è possibile descrivere l'importanza dell'alimentazione e di come possa incidere a livello della salute e della forma fisica delle persone.
giovedì 13 marzo 2014
Spunti per una tesina sulla sicurezza sul luogo di lavoro - L'ufficio
La legge italiana tutela la salute e la sicurezza del lavoratore in qualsiasi luogo e impone al datore di lavoro di rispettare tutte le norme previste dalla legge.
Alcuni lavori, come quelli che si svolgono in ufficio, sono meno rischiosi di altri, ma comunque nascondono dei pericoli che, col tempo, possono danneggiare la salute fisica e mentale del lavoratore.
Ad esempio, chi usa sempre il computer può subire un danno agli occhi, ai muscoli o alle ossa della schiena. Questo tipo di lavoro può anche portare con il tempo problemi di salute legati all'affaticamento fisico o mentale.
Per evitare questi danni, la legge impone alcune regole: ad esempio, lo schermo del computer non deve emettere radiazioni pericolose e la postazione di lavoro deve essere comoda. Inoltre, il lavoratore deve sottoporsi a periodiche visite mediche di controllo, a spese del datore di lavoro.
Per la tesina è possibile fare riferimento ai seguenti materiali:
Sicurezza sul luogo di lavoroAlcuni lavori, come quelli che si svolgono in ufficio, sono meno rischiosi di altri, ma comunque nascondono dei pericoli che, col tempo, possono danneggiare la salute fisica e mentale del lavoratore.
Ad esempio, chi usa sempre il computer può subire un danno agli occhi, ai muscoli o alle ossa della schiena. Questo tipo di lavoro può anche portare con il tempo problemi di salute legati all'affaticamento fisico o mentale.
Per evitare questi danni, la legge impone alcune regole: ad esempio, lo schermo del computer non deve emettere radiazioni pericolose e la postazione di lavoro deve essere comoda. Inoltre, il lavoratore deve sottoporsi a periodiche visite mediche di controllo, a spese del datore di lavoro.
Per la tesina è possibile fare riferimento ai seguenti materiali:
Sicurezza e salute in ufficio
Presentazione in pdf
sabato 1 marzo 2014
Spunto per una tesina d'esame sul lavoro: fenomenologia del ragionier Fantozzi
Il titolo potrebbe essere:
Il lavoro negli anni della crisi e il ragionier Ugo Fantozzi: un’esagerazione o la dura realtà?
Il cortometraggio “L’uscita dalle officine Lumière”, che risale agli inizi dell’Ottocento, può essere definito come il primo esempio di utilizzo del cinema per rappresentare il mondo del lavoro. Questo rapporto tra la settima arte e la realtà lavorativa è continuato negli anni attraverso le pellicole più diverse, capaci di delineare a volte in modo ironico, a volte drammatico le problematiche e i cambiamenti della società.
Il rapporto tra cinema e mondo del lavoro, in questo caso quello impiegatizio, non può avere più degno rappresentante di Ugo Fantozzi, personaggio ideato e portato sul grande schermo da Paolo Villaggio. Nelle vicende irreali e tragicomiche dell’impacciato ragioniere, zimbello dei dirigenti e dei colleghi, c’è una satira che diventa però anche penetrante analisi delle dinamiche lavorative: l’uscita dal lavoro, i rapporti adulatori con i vertici, l’odiato cineforum e le tremende gite aziendali.
A ben guardare bisogna dire che Fantozzi non è soltanto un mito comico, una figura proverbiale della risata. La saga di Fantozzi è una rappresentazione del lavoratore moderno che si situa nel clima pesante dell’Italia degli anni settanta, quando già il benessere cominciava a perdere colpi, ma che è ancora oggi (forse oggi più che mai) attuale. L’idea di Villaggio era quella di creare un personaggio esagerato nei suoi tratti negativi e di utilizzarlo per rivelare la meschinità dell’umanità egoista e prepotente che lo circondava.
Fantozzi raccoglie in sé tutti i difetti reali di una vasta fetta della società, quella impiegatizia. E non si tratta solo di una maschera ridicola, senza volto, ma di una icona impietosa ed esatta del reale, vera proprio perchè esageratamente caricaturale.
Nel lontano 1961, Umberto Eco – famoso semiologo e romanziere – scrisse un saggio che stupì gli accademici dell’epoca: Fenomenologia di Mike Bongiorno. Partendo dall’analisi sociologica, Eco indicava il perchè del successo di un personaggio televisivo che si caratterizzava già allora per la sua aurea mediocritas, intesa come capacità di rappresentare nitidamente la società dei mass media, dove il nascente ruolo della televisione cominciava a dare dignità alla mediocrità. Oggi, quella che allora appariva solo una provocazione è diventata la tragica realtà. Allo stesso modo potremmo utilizzare la figura dello sfortunato ragioniere per abbozzare una Fenomenologia di Ugo Fantozzi, che ritorna oggi, come nel 1975, a rappresentare tragicamente l’impiegato “modello” di un’Italia in crisi, schiacciato dalla crescente insicurezza del posto di lavoro, dalle pretese di efficienza indefinita dei suoi superiori (oggi i manager) e dalla paura del licenziamento.
Il lavoro negli anni della crisi e il ragionier Ugo Fantozzi: un’esagerazione o la dura realtà?
Il cortometraggio “L’uscita dalle officine Lumière”, che risale agli inizi dell’Ottocento, può essere definito come il primo esempio di utilizzo del cinema per rappresentare il mondo del lavoro. Questo rapporto tra la settima arte e la realtà lavorativa è continuato negli anni attraverso le pellicole più diverse, capaci di delineare a volte in modo ironico, a volte drammatico le problematiche e i cambiamenti della società.
Il rapporto tra cinema e mondo del lavoro, in questo caso quello impiegatizio, non può avere più degno rappresentante di Ugo Fantozzi, personaggio ideato e portato sul grande schermo da Paolo Villaggio. Nelle vicende irreali e tragicomiche dell’impacciato ragioniere, zimbello dei dirigenti e dei colleghi, c’è una satira che diventa però anche penetrante analisi delle dinamiche lavorative: l’uscita dal lavoro, i rapporti adulatori con i vertici, l’odiato cineforum e le tremende gite aziendali.
A ben guardare bisogna dire che Fantozzi non è soltanto un mito comico, una figura proverbiale della risata. La saga di Fantozzi è una rappresentazione del lavoratore moderno che si situa nel clima pesante dell’Italia degli anni settanta, quando già il benessere cominciava a perdere colpi, ma che è ancora oggi (forse oggi più che mai) attuale. L’idea di Villaggio era quella di creare un personaggio esagerato nei suoi tratti negativi e di utilizzarlo per rivelare la meschinità dell’umanità egoista e prepotente che lo circondava.
Fantozzi raccoglie in sé tutti i difetti reali di una vasta fetta della società, quella impiegatizia. E non si tratta solo di una maschera ridicola, senza volto, ma di una icona impietosa ed esatta del reale, vera proprio perchè esageratamente caricaturale.
Nel lontano 1961, Umberto Eco – famoso semiologo e romanziere – scrisse un saggio che stupì gli accademici dell’epoca: Fenomenologia di Mike Bongiorno. Partendo dall’analisi sociologica, Eco indicava il perchè del successo di un personaggio televisivo che si caratterizzava già allora per la sua aurea mediocritas, intesa come capacità di rappresentare nitidamente la società dei mass media, dove il nascente ruolo della televisione cominciava a dare dignità alla mediocrità. Oggi, quella che allora appariva solo una provocazione è diventata la tragica realtà. Allo stesso modo potremmo utilizzare la figura dello sfortunato ragioniere per abbozzare una Fenomenologia di Ugo Fantozzi, che ritorna oggi, come nel 1975, a rappresentare tragicamente l’impiegato “modello” di un’Italia in crisi, schiacciato dalla crescente insicurezza del posto di lavoro, dalle pretese di efficienza indefinita dei suoi superiori (oggi i manager) e dalla paura del licenziamento.
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