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domenica 29 settembre 2019

I beni strumentali

Per beni strumentali si intendono quelli che un’impresa acquista per un uso pluriennale, in quanto contribuiscono ai processi produttivi aziendali per un periodo superiore un un solo esercizio. Per esempio, sono beni strumentali un immobile, un macchinario, un computer, gli accessori, ecc... 
Il loro utilizzo nell’attività d’impresa risulta pluriennale, per cui il costo inizialmente sostenuto, magari in un’unica soluzione, deve essere suddiviso tra gli anni in cui questi beni concorrono alla produzione del risultato d’esercizio. Si parla in questo caso di ammortamento, che è che una pratica contabile e fiscale, attraverso la quale il costo di un bene pluriennale viene suddiviso su diversi esercizi.

Ai seguenti link e link1 sono disponibili due file pdf sui beni strumentali.





martedì 11 dicembre 2018

La Partita Doppia e le forme di pagamento

Il metodo della partita doppia è un metodo di rilevazione contabile che, pur essendo applicato da molti secoli, conserva la sua validità anche nell'era dei computer; si è evoluto nel tempo nella forma delle rilevazioni, ma non nelle regole di registrazione.

Teoria:

Pratica: (vedi www.conticiani.it)
Quando paghiamo una fattura di acquisto il nostro patrimonio netto non subisce variazione dal punto di vista quantitativo, ma solo qualitativo. Se paghiamo in contante una fattura di un fornitore avremo sicuramente meno debiti (variazione attiva del patrimonio) ma avremo anche meno denaro in cassa (variazione passiva del patrimonio). Il pagamento delle fatture di acquisto comporta sempre: 
- una diminuzione del debito che andiamo a saldare 
e in contropartita 
- un'uscita 
- una diminuzione dei crediti che cediamo a saldo della fattura.

Esempio 1 – pagamento con denaro contante: Pagata con denaro contante fattura n. 610 dell’importo di € 900 dell'Impresa ABC.

Esempio 2 – pagamento a mezzo bonifico bancario: Pagata con bonifico bancario fattura n. 610 dell’importo di € 900 dell'Impresa ABC.

Esempio 3 – pagamento a mezzo assegno bancario: Pagata , rilasciando un assegno bancario di € 900, tratto sul proprio c.c., fattura n. 610 dell’importo di € 900 dell'ABC.

Esempio 4 – pagamento a mezzo assegni circolari: l’operazione si svolge in due momenti: - in un primo momento si ottiene dalla propria banca il rilascio di un asso circolare - si invia quindi l’assegno circolare al fornitore 1. 
Ottenuto dalla propria banca, contro addebito del c.c. bancario un assegno circolare di € 900. 2. Inviato al fornitore l’assegno circolare di € 900.

Esempio 5 – regolamento con cambiali passive: anche in questo caso l’operazione si svolge in due momenti: - in un primo momento si rilascia al fornitore il pagherò o si accetta la tratta da questi spiccata - in un secondo momento, alla scadenza si paga la cambiale.
1. 10/03 saldo di una fattura di € 900 si rilascia al fornitore un effetto di pari importo con scadenza 31 maggio. 
2. 31/5 pagato contro addebito del c.c bancario l’effetto in scadenza di € 900

Esempio 6 – regolamento con girata di cambiali attive: perchè possa avvenire tale pagamento occorre , ovviamente, disporre di un effetto in precedenza ricevuto in pagamento da un cliente.anche in questo caso l’operazione si svolge in due momenti: 
Esempio:
10/03 a saldo di una fattura di € 900 si gira un effetto, in precedenza ricevuto ad un cliente, di pari importo. 











mercoledì 14 marzo 2018

Domande sugli assegni

Entro quanti giorni deve avvenire la presentazione dell’assegno bancario per l’incasso?


Quali sono le clausole che limitano il pagamento degli assegni?

Quali sono i requisiti essenziali dell’assegno bancario?

Cos’è un assegno circolare e perché l’assegno circolare può essere considerato un mezzo di pagamento sicuro?

Quali sono le differenze tra un pagherò e un assegno circolare?

Quali sono le differenze tra un assegno bancario e un assegno circolare?

Qual è l'importo massimo al di sopra del quale non è possibile emettere un assegno in forma libera?

Quali sono le clausole che limitano la circolazione degli assegni?

Quali tipologie di assegni possono essere trasferiti con una girata propria?

martedì 13 marzo 2018

Assegni


Il 23/02 Reterfil s.r.l. di Milano ha venduto merci al grossista Tullio Verdi di Cagliari per complessivi euro 7 226,85; sconto 10%; spese a forfait addebitate: euro 250,00; Iva 22%. Il regolamento avviene con la seguente modalità: pagamento immediato a mezzo assegno bancario tratto sulla banca Intesa Sanpaolo. Presentare l’assegno bancario.

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In data 3 aprile la ditta Antonio Verdi di Roma acquista dalla ditta Giovanna Gialli di Milano merci per euro 7700 + Iva 22%. Il pagamento avviene con assegno circolare. La banca del compratore è la Cassa di Risparmio di Vicenza, mentre il venditore dispone di un conto corrente presso la Banca di Piacenza. Il beneficiario, dopo 15 giorni dall’emissione, gira in bianco l’assegno alla propria banca per l’incasso.

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Spiegare il significato di “assegno sbarrato” e “non trasferibile”: